Urea o Nitrato?

I prezzi dei fertilizzanti azotati non erano scesi ai livelli attuali da molti anni. In particolare il prezzo dell’urea sembra oggi molto conveniente.

Molti utilizzatori stanno valutando, dopo aver impiegato per molti anni il  NAC Borealis L.A.T, se passare all’urea per la concimazione del frumento. 

Questi due fertilizzanti azotati hanno caratteristiche molto diverse nei loro effetti, di cui occorre tenere conto nell’applicazione.

Comportamento delle diverse forme di azoto nel terreno: le colture assorbono l’azoto dal terreno per oltre il 90% sotto forma di nitrato. Se nella concimazione vengono somministrati concimi contententi urea, quest'ultima non è assorbibille dalle radici e deve prima essere trasformata in forme assimilabili.

Questo processo avviene in due fasi. La prima prevede l’intervento dell’enzima ureasi che la trasforma in ione ammonio; questo passaggio è relativamente lento e richiede, a seconda della temperatura del suolo, da 1 a 4 settimane. Se il terreno non ha una temperatura adeguata la reazione non procede.

L’ammonio risultante viene convertito in nitrato assimilabile in conseguenza dell’azione dei ceppi batterici del terreno Nitrosomonas (NO2) e Nitrobacter (NO3).

Che ruolo hanno le perdite di ammoniaca gassosa? Nella conversione dell'azoto ammidico (ureico) inizialmente si formano ammoniaca gassosa (NH3) e anidride carbonica (CO2).

In condizioni sfavorevoli che impediscono l'ulteriore conversione ad ammonio, si generano perdite gassose di ammoniaca nell'atmosfera.

Diversi esperimenti condotti in Europa hanno dimostrato perdite di azoto dopo la concimazione con urea fino al 27% sui pascoli e oltre il 22% su terreni coltivati.

Come confronto, i tassi di perdita per il nitrato di ammonio sono stati solo del 2% nei casi più sfavorevoli.

La potenziale perdita è maggiore, in linea di principio, su terreni con valori di pH elevati (> 7) perché l'ammonio qui è più instabile e facilmente decompone in ammoniaca e idrogeno.

Distribuzione: concimi prilled vs. NAC granulare. 

Il Nitrato Ammonico Granulare ha caratteristiche diverse dai concimi prilled. Con un basso peso specifico e particelle molto piccole, diventa problematico spargere i concimi prilled o urea in modo uniforme e sul larghe fasce di lavoro.  

Varie prove di distribuzione mostrano che anche senza l'influenza del vento oltre 15 m di larghezza di lavoro una esatta distribuzione non è più possibile.

Il Nitrato Ammonico Granulare NAC di Borealis L.A.T (peso specifico circa 950 kg / mc) e la forma granulare più grande può essere distribuita in modo uniforme fino a 48 m. 

Consigli pratici:

Se si utilizza urea, l'impiego deve essere fatto in modo che il tasso di perdita è minimizzato e quindi l’efficienza dell’azoto è massimizzata. Nelle culture in cui la concimazione azotata avviene prima della sarchiatura, (mais, girasole, patata, barbabietola da zucchero) è fondamentale incorporare il prodotto nel terreno. L’ammonio che si lega alle particelle di argilla del suolo è meno soggetto a perdite per gassificazione.

Se viene utilizzata urea sui cereali a paglia, la distribuzione dovrebbe avvenire immediatamente prima di una pioggia e solo con temperature adeguate. Attenzione inoltre a non indurre eccessivo rigoglio vegetativo che, in corrispondenza di elevate temperature primaverili, può indurre il fenomeno della stretta.  

 

 

La concimazione con il NAC di Borealis L.A.T sui cereali è l’ideale sia con basse temperature che in situazioni di aridità a causa della mancanza di pioggia.

In conclusione: il NAC è superiore in resa e affidabilità di azione all'urea nella maggior parte dei casi. L’urea può essere applicata correttamente su molte culture ma l'utilizzatore deve considerare i seguenti punti:

  • valore del pH

  • l’umidità del terreno e la possibilità di periodi siccitosi

  • La possibilità di incorporare il concime al terreno

  • distribuzione: larghezze di lavoro superiori ai 15 m comportano distribuzioni poco omogenee