Semine alle porte per i cereali

Innanzitutto la concimazione di fondo è imprescindibile: occorre reintegrare le asportazioni di fosforo e potassio, soprattutto sui terreni già sfruttati dalla coltura precedente, e apportare parte dell’azoto totale necessario alla coltura.

Su terreni neutri si potranno impiegare 300-400 kg/ha di COMPLEX 15/15/15 +7SO3+Zn , mentre su terreni più acidi potranno andare bene 300-400 kg di COMPLEX 14/10/20 +10SO3.

Su terreni argillosi, alcalini e ben dotati in potassio è preferibile impiegare COMPLEX 20/20 +7SO3+Zn in ragione di 200 kg/ha.

Le concimazioni in copertura, minimo due, ma non meno di tre nel caso delle varietà più produttive e per i grani di forza, andranno effettuate in maniera frazionata, nei momenti più importanti che corrispondono alla massima richiesta della coltura:

* la prima durante l’accestimento, sfruttando i momenti più opportuni per entrare in campo (gelate, assenza di piogge), tra dicembre e inizio febbraio a seconda delle zone climatiche, distribuendo 300 kg/ha di Nitrato Ammonico Calcareo Granulare Borealis L.A.T 27% o 250 kg/ha di Nitrato Ammonico Borealis L.A.T 33% o 34%.

Questa concimazione è particolarmente importante in caso di semine tardive o ritardi di accestimento, per determinare il futuro numero di culmi in campo

* la seconda concimazione di copertura dovrà essere effettuata al momento della levata, utilizzando ancora Nitrato Ammonico 27%, 33% o 34%, in ragione di 200-400 kg/ha a seconda dell’andamento climatico, dello stato fisiologico della pianta e delle rese attese.

Questa concimazione, se fatta con Nitrato Ammonico a pronto effetto, permette di regolare la dose di azoto alle effettive necessità della coltura

* la terza concimazione andrà fatta alla fioritura in modo da arricchire la granella di azoto ed influendo direttamente sulla resa proteica del frumento. Ancora è preferibile utilizzare Nitrato Ammonico in ragione di 100-150 kg/ha.

 

Circa la tipologia di concimi da impiegare sono da fare le seguenti considerazioni:

Azotati: il concime azotato più utilizzato sui cereali a paglia è il Nitrato Ammonico ed è fertilizzante ottimale per i seguenti motivi:

• Azoto nitrico a pronto effetto, subito disponibile per l'assorbimento della coltura

• Azoto ammoniacale a più lenta assimilazione, che costituisce una riserva nel suolo più duratura nel tempo

• Maggiore efficienza d'uso dell'azoto se paragonato all'applicazione di urea (soggetta a perdite per volatilizzazione fino al 20% dell'azoto applicato)

• Si presta ottimamente alla concimazione frazionata, (2 -3 interventi) poichè può essere applicato ed immediatamente assimilato in corrispondenza delle fasi di maggiore esigenza di azoto da parte della coltura

I concimi a lento rilascio, oltre ad essere maggiormente costosi, annullano la possibilità di variare la concimazione in levata in base allo sviluppo della pianta e i tempi di rilascio dell’azoto non sempre corrispondono alle esigenze di assorbimento della pianta, in termini di tempistiche e di quantità.

D’altro canto, nel caso di un unico intervento di concimazione, con i concimi a lenta cessione si riducono i passaggi in campo ma questa può essere un'alternativa valida solo in caso di colture con basse rese o di scarso interesse per i risultati qualitativi da parte dell’agricoltore.

 

Complessi: la ricchezza in fosforo solubile in acqua determina in buona parte l’efficacia del concime.

Fosforo insolubile significa fosforo poco assimilabile per la pianta e quindi poco utile ai fini delle rese.

La presenza di azoto nitrico aiuta la pianta nelle primissime fasi di sviluppo e stimola il successivo accestimento.

Il reale rischio di dilavamento è commisurato alle dosi applicate (max 20% del totale) e alla tipologia del terreno ma è bilanciato dalla rapidità dell’assorbimento da parte della pianta.