La concimazione azotata delle colture orticole

Una razionale concimazione azotata rappresenta uno dei fattori di successo più importanti per le produzioni orticole. L’azoto infatti è uno degli elementi maggiormente asportati, fondamentale per formare piante vigorose e in grado di supportare elevate rese, così come per lo sviluppo e l’accrescimento dei frutti.

Tuttavia concimazioni azotate squilibrate nelle proporzioni con gli altri elementi o effettuate nel momento sbagliato o con concimi sbagliati, possono pregiudicare il risultato finale soprattutto in termini di qualità. Occorre tenere conto che le piante orticole hanno cicli brevi, con fasi di rapido accrescimento che richiedono un’elevata disponibilità di azoto in forma facilmente disponibile e velocemente assimilabile.

Pertanto è buona regola frazionare la concimazione azotata apportando non oltre il 25-30% in fase di semina o trapianto e il restante 70% in uno o due interventi da compiersi al massimo entro l’inizio della fase di accrescimento dei frutti. Successivamente è bene che la pianta non riceva ulteriori spinte vegetative che comporterebbero ritardo di maturazione e scadimento della qualità.

Il concime più indicato è quindi il Nitrato Ammonico Calcareo, che garantisce un basso costo ed una rapida azione, grazie alla presenza di azoto nitrico ed una certa persistenza d’effetto legata ala parte ammonicale, che tuttavia si esaurisce gradualmente nel giro di qualche settimana.

L’azoto nitrico inoltre promuove l’assorbimento deli altri caitoni (Calcio, Potassio, Magnesio) presenti nel terreno.