Grano di qualità con la giusta concimazione

L’Azoto è il componente fondamentale degli aminoacidi, che costituiscono la proteina del grano. La sua corretta somministrazione è quindi importante per coltivare frumento con elevati valori proteici. Il fabbisogno totale di azoto da parte della coltura è ovviamente una funzione della resa desiderata e della proteina che si desidera ottenere, ma per ottenere grani panificabili sono spesso necessarie applicazioni supplementari di azoto, sapendo che entro certi limite 50 kg/ha di azoto corrispondono a circa 1% in più di proteine nelle cariossidi.

Anche i tempi di applicazione sono importanti. Infatti l’azoto distribuito al terreno e sulla pianta tra l’accestimento e il terzo nodo incide soprattutto sulla resa totale, mentre quello a pronto effetto somministrato in botticella e in spigatura influisce sul quantitativo proteico.

La concimazione con azoto fogliare fino alla fioritura ha effetti positivi sulla qualità. Il fertilizzante azotato da solo ha un effetto limitato se mancano alcuni elementi minori ma essenziali per le funzioni vitali della pianta. Il manganese interviene direttamente nell’assimilazione dell’azoto, mentre zolfo e magnesio l’accompagnano nella sintesi della clorofilla, degli enzimi e delle proteine. Si consiglia pertanto di completare la concimazione al terreno con due/tre interventi fogliari, da abbinare ai trattamenti ed ottenere il massimo dalla coltura:

A) L.A.T SUPREMO 275 N +S+Mg con Azoto, Zolfo e Magnesio

  1. da 15 a 25 l/ha tra levata e foglia a bandiera (come supporto alla concimazione al terreno in caso di aridità)

  2. da 40 a 50 l/ha a caduta stami (incremento del tenore proteico della granella).

B) L.A.T SUPREMO L 262 Mn +N con Azoto e Manganese

  1. 2 l/ha a termine levata (da ripetere in caso di elevata carenza)