Concimi complessi: qualità a confronto

Mais

 

 

I concimi complessi NPK si prestano ottimamente alla concimazione di fondo di tutte le colture poiché permettono di apportare le principali sostanze nutritive in un'unica operazione, con risparmio di tempo e manodopera.

Tra le varie formulazioni e titoli disponibili, come orientare la propria scelta? Per la scelta del titolo, ovviamente occorre considerare le esigenze nutrizionali della coltura e le caratteristiche del terreno su cui viene esercitata.

Tendenzialmente le formule variano in base al rapporto NPK, più o meno sbilanciato a favore dell’azoto o del potassio, e al tenore in fosforo. In linea di massima si raccomanda una formula equilibrata tipo 1.1.1 o 2:1:3 o similari per la concimazione di fondo, che andrà integrata da apporti di nitrato in copertura per le colture esigenti in questo elemento (mais, colture erbacee), o eventualmente da ulteriori apporti potassici anche fogliari per le colture altamente esigenti in questo elemento (colture arboree o orticole da frutto).

Per la scelta del concime, bisogna prestare attenzione al tipo di distribuzione: per una distribuzione localizzata alla semina, meglio non ricorrere alle miscele o a prodotti compattati che rischiano di complicare le operazioni in campo, scegliendo piuttosto un concime complesso di sintesi con una buona scorrevolezza ed una elevata omogeneità, che permettono di lavorare rapidamente e con precisione (es COMPLEX 15/15/15 +7SO3+Zn o COMPLEX 14/10/20 +10SO3).

Anche quando applicati a spaglio i COMPLEX di Borealis LAT hanno una maggiore uniformità di distribuzione e danno i risultati migliori sulla resa della coltura. Per quanto riguarda le caratteristiche chimiche del concime, sono assolutamente da valutare il grado di solubilità del fosforo in acqua (ovvero quello realmente e prontamente assimilabile dalla coltura) e il contenuto di azoto nitrico, ovvero la frazione che si rende immediatamente disponibile per la pianta e permette una rapida partenza della coltura, specie nella concimazione primaverile, quando le temperature del terreno sono ancora basse per permettere la trasformazione dell’azoto ureico ed ammoniacale in forme assimilabili dalle colture.

La presenza di Zolfo, Magnesio e altri microelementi completano e arricchiscono la formula del concime, garantendo anche una migliore assimilazione degli altri elementi.